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giovedì 23 gennaio 2014

C'è qualcosa che non va



Feat. Angie

POTREMMO RITROVARCI PERSI POI DISTANTI,
COME INTRECCI DI TURBANTI,
COME SGUARDI DI PASSANTI DISTANTI DA Ciò CHE SIAMO, POI
RIAVVICINARSI E TORNARE AD ASSOMIGLIARSI
SVEGLIARSI IN UN ALTRO SOGNO
COME IL MONDO CHE VOGLIAMO NOI
CHI SIAMO NOI? SBAVATURE SU DI UN FOGLIO BIANCO
DUE CALAMITE CHE NON VOGLIONO RESTARSI AFFIANCO
MA SONO SOLO, STANCO E NON HO NOVITA’
QUANTE VOLTE MI HANNO CHIESTO:
“C’E' QUALCOSA CHE NON VA”
VA MALE ED HO IL CALLO IN METALLO VAN HALEN
AMORI IN UN ROGO DI STREGHE GIU’ A SALEM
NELL’HAREM SILENZIO CHE RIEMPIE LE STANZE
SEMBIANZE DI CORPI CHE GRIDANO AMEN
HEY
DIMMI ORA CHI SEI, NON SEI PIU’ LA STESSA CHE BRILLAVA ILLUMINANDO I GIORNI MIEI
MO PARLO DI LEI, RICORDI IN DELAY, SAI, FRASI IN REPLAY, HAI IN PUGNO ANCHE I MIEI GUAI.
TU NON CI SEI MAI, ABRACADABRA
IL TUO SGUARDO MI SQUADRA, QUALCOSA NON QUADRA
SI CHIUDONO I CHAKRA NELL’ULTIMO CIAK
RIMANI TATUATA SUL BRACCIO PIN-UP,
è UN CHECK IN, DRIN, RISVEGLIA SWEET DREAM, SE LA STORIA è MAGICA è UN SIMSALABIM, SCOMPARI E POI TORNI ALLA FINE DEL FILM
MA IL PROTAGONISTA è GIA’ SCESO DAL RING.

RIT.
C’è QUALCOSA CHE NON VA’
MI BUTTA GIU’
COME UN TRENO CHE IN CITTA’
NON PASSA PIU’
SON RIMASTO SOLO ORMAI
TRA IL VUOTO E IL BLU
SE IL PEGGIORE DEI MIEI GUAI
NON SEI PI’ TU.

IL PEGGIOR GUAIO SON IO
GIU’ NELL OBLIO
SCENDO COL PARAPENDIO
IN PARA PER DIO
VAGO PER BO
PER SENTIRE QUESTO POSTO ANCORA PIU’ MIO
MA SONO MIOPE, AVVICINATI A ME
LA DISTANZA TI SFOCA E COM’è CHE
SIAMO DIVISI DA UN MURO BAGNATO IN VETRO
PER ABBRACCIARTI DOVREI RIFARE UN PASSO INDIETRO
POI DI NUOVO AVANTI E AVVICINARMI DI UN METRO
SAI CHE STO IMPAZZENDO, SAI TENERE UN SEGRETO?
TE NE SAREI GRATO, TORNO PUNTO A CAPO.
SONO IN RITARDO O IL TEMPO MI HA ANTICIPATO
NON TI HO CITATO, TI HO MAI RACCONTATO
DI QUAND’ERO POVERO, COS’è CHE M’HA SALVATO?
DATO DI FATTO HO DATO DI MATTO
TRE SEI SUL DADO TRATTO
COME TI TRATTO?!?!
MI SENTO ATTRATTO DAL FUOCO CHE BRUCIA
LA COMBUSTIONE MI DA` FIDUCIA
E CHE TU SIA
SPORCA COME FANGO O CANDIDA COME NEVE
CHE SCENDE SUI RICORDI E COPRE SOLO CIO’ CHE DEVE
A BREVE LEVEREMO LE TENDE
COPRIREMO I TAGLI CON LE BENDE
E LE STORIE TREMENDE SARANNO SOLO LE OSSA DI ‘STO CORPO
CHE MI FARA’ SENTIR VIVO PURE QUANDO SARO’ MORTO.

RIT.
C’E' QUALCOSA CHE NON VA’
MI BUTTA GIU’
COME UN TRENO CHE IN CITTA’
NON PASSA PIU’
SON RIMASTO SOLO ORMAI
TRA IL VUOTO E IL BLU
SE IL PEGGIORE DEI MIEI GUAI
NON SEI PIU’ TU.
(X2)



Produzione: XXX-Fila
Ascolta il brano sul tubo
Tratto dall'album "Mr Nessuno" in vendita dal 21 Dicembre 2013 su: http://www.gloryholerecords.it

lunedì 30 luglio 2012

Vagabondo

"Parlami di mia madre...Sai che cos'è l'amore in una famiglia come la nostra? Una rapida pugnalata al cuore! / C'è spazio per un genio soltanto in questa famiglia.." [da Tetro ]

Gold 1, dj West
cercami sul fondo, al margine del mondo
leggilo su pagine che ho scritto quando m'hanno detto 
"zitto un secondo"
slitto su ciò che non assecondo, vada come vada vagabondo, 
è la strada che m'ha accolto, la strada che m'ha tolto 
le mani dai libri e il sorriso dal volto 
-te ne sarai accorto: un anno sono morto
nonostante i calcoli qualcosa è andato storto
(e come darti torto?)
quelli come me non li sopporto,
quelli come te parlano troppo
e fanno rapporto, siamo d'accordo, 
l'allegria è un ricordo, la nostalgia è una mina 
che esplode e mi rende sordo,
sbordo sillabe da un foglio in queste notti, 
ed ora che sei a bordo bimba
puoi solo chiudere gli occhi.
Ogni tramonto mi ricorda di aver perso un giorno, 
ed ogni giorno mi ricorda di aver perso un sogno,
quando ho bisogno del tuo corpo accanto mentre dormo, 
il vuoto è tanto e intanto pago tutto se ritorno
col cuore infranto, il viso stanco in ogni circostanza
testa di satana: souvenir di una vacanza,
di stati d'ansia, mal di pancia, chili di ganja,
Italia-Francia, "cazzo Ciccio mangia".
Giorni di pioggia, aspetto il sole già da un pò
e non è ancora il caso di chiedermi come sto.
Ho il vento contro e il tempo che mi schiaccia
muchacha con le lacrime in faccia
guardami le braccia e stringimi le mani,
oggi non si viaggia, siamo già lontani
ma domani avremo la cura ad ogni paura, 
il tempo per trovare ogni frattura -dolce tortura-
chiuso tra quattro mura, un cuore con l'armatura
amore senza misura, si usura!
Qui la premura sembra un cappio al collo che separa
la libertà dal resto, poi mi rende disonesto
ma non sei stata "Chiara" e forse tutto questo
mi lascia perdigiorno in un mondo pazzesco
dove ancora aspetto quello che non avrò mai,
perché non posso prendere l'amore che non hai...
Quando un giorno sarai via e quando un giorno tornerai
non so più sentirti mia e so occuparmi dei tuoi guai
vai così lontana di secondo in secondo,
distante dai passi stanchi di un vagabondo
così lontana di secondo in secondo,
distante dagli occhi tristi di un vagabondo
dagli occhi tristi di un vagabondo
distante dagli occhi tristi di un vagabondo
distante dagli occhi tristi di un vagabondo
distante dagli occhi tristi di un vagabondo

Vagabondo è sul tubo
Brano contenuto in Sensei 2010, ep di dj west e claver gold.

mercoledì 25 luglio 2012

Bang bang


Un altro cigno nel mio fango che ha perso le piume, un altro amico che non può indossare il suo costume, la falla nella fune, la lune tra le dune... un altro pazzo che voltandosi ha riperso il lume


[Rit.]
Incubi e fantasmi la notte
vengono da quelli come me
posso anche gridare più forte
e bang ba-bang ba-bang ba-ba-ba-bang
Incubi e fantasmi la notte
tornano da quelli come me
proverò a mirare la sorte
e bang ba-bang ba-bang ba-ba-ba-bang


Un'altra notte con la para dalla sera prima
un'altra notte in questa bara aspetto la mattina
un altro spettro che vuole indietro l'affetto
e sotto effetto più rifletto, più niente mi sembra come prima
io e la mia vita in rima, grafite e fitte al petto
scopro cos'è la stima, conto ferite a letto
un altro amico infetto, un altro amico a ruota
gliel'avevamo detto "rimani a bassa quota"
la morte non si nota, arriva, toglie la saliva
buca il cuore, offusca gli occhi e ogni parete percettiva
la mia merda resta viva e dillo alla tua comitiva
se non riesco più a provare un'emozione positiva
il terzo occhio si riattiva, spento dall'amor perduto,
la luna si fa cattiva, risplende su ciò che non ho avuto
"meglio restare muto", "scusa non ho potuto!"
Uno di quelli che non riescono a chiedere aiuto...

[Rit]

Ho visto gli occhi di chi c'ha provato ed ha fallito
di chi sta bene con se stesso pure se ha tradito
qualcuno s'è esaurito "Ciccio non sei lo stesso"
di chi è la colpa? trito polpa viemmi incontro adesso
Io non ho mai promesso ma tornano lo stesso
vogliono tutto e non sapere cosa mi è successo
cazzo c'avrei scommesso, "giuro ti avrei soppresso!"
Ritorno in vita dopo un anno morto, chiuso al cesso
Nell'angolo convesso mi confesso e disseziono
sto suono ossesso e nell'abisso non chiedo perdono
So quanto vale un uomo "se ti risale è buono"
Devo placare queste voci atroci e darmi un tono
Ho schizzi sul kimono, chi stereo chi mono
ho visto i fiaschi pieni e i lunghi treni d'abbandono
So cos'è stare solo, so come stare in volo
un'altra notte con il corpo al Sahara e il cuore al Polo

 [Rit]

Scratching by dj West

Bang Bang è sul tubo. Brano contenuto in Sensei, ep di Dj West e Claver Gold.

venerdì 29 giugno 2012

La rana e lo scorpione


Si sposta il limo nel fondale di quest'acqua scura
il sole batte su ninfee quasi in fioritura
dalla radura accanto spunta una strana figura
ed io ho già paura della sua natura

Un raggio batte sui miei occhi caldi a metà maggio
due frasi poi i coraggio folle di dargli un passaggio
uno scorpione sulla schiena come un tatuaggio
con l'impressione fissa che sarà l'ultimo viaggio

Respiro piano mentre scendo lento dalla fronda
non vedo il fondo -chissà l'acqua qui quant'è profonda
il primo passo poi una goccia di sudore gronda
non vedo neanche quanto sia distante l'altra sponda

Un'onda sposta i nostri corpi in equilibrio tra
fiducia, vita, convinzioni e generosità
sono sicuro che l'audacia non mi basterà
per arrivar di là -e sono già all'aldilà

A metà strada poi di colpo un colpo m'avvelena
morte di tutti i sensi e un aculeo sulla schiena
in due secondi do il saluto alla vita terrena
questa è la sua natura, il resto è la mia pena.

[Rit:]Ogni emozione è come sabbia se in mano a me
la tengo stretta tra le dita e mi scappa,
la delusione si fa rabbia notando che
la linea della vita al palmo si strappa.
L'aspettativa ha un prezzo amaro e costa caro,
e qui purtroppo non si parla di denaro.
Io mi riparo nel riflesso di un'impressione,
fiducia ed ossessione: la rana e lo scorpione.

Una goccia che cade da una foglia d’abete, turba la quiete
di uno specchio d’acqua che pare di stoffa e ne piega le sete
Io che mi fermo e contemplo due rive identiche,
non posso avanzare d’un metro lo stagno vibra d’onde concentriche

Un raggio di sole riscalda la pace dell’humus,
screzia le placche calde del mio carapace scuro
E io che non salto, non volo, non trapasso le onde 
Sarà una rana a farmi da Caronte qui fra sponde e sponde

Ammesso e concesso il dubbio che ha espresso adesso
non sa che non sono cattivo e spesso il primo a temere me stesso
perplessa mi carica la bestia che gracida
Siamo sicuri non conosca già la fine tragica in pratica?

Ma mentre nuota tesa qua e nell’acqua va..
spingo regole e remore giù dalla pelle verde del rettile
Qui non valgono norme le leggi o etiche man
Le spingo veleno dal mio organo erettile nelle molecole 

Mi disse: "Che hai fatto? Avevi giurato il contrario!"
Come hai fatto a fidarti di chi promette con la mano sul calcio?
Mentre affondiamo puntiamo gli abissi
di ogni promessa leggi i confini del tutto e soprattutto gli omissis


 [Rit.]

La rana e lo scorpione è sul tubo. 
Videoclip a cura di Albe e Nix
Terzo singolo estratto da Tarassaco*Piscialetto, 2012

giovedì 21 giugno 2012

La Cicala



Attaccato a un tronco secco, a due passi dal fienile,
un pioppo semispoglio è la mia casa, e sarà metà aprile,
odor di paglia, luce gialla e sentirai frinire
la storia di un amore che so che dovrà finire...

Figlio d'accidia ipogea, rimbombo nel cortile
cerco un pò d'ombra nell'apnea di questo caldo ostile,
io che non raccolgo cibo per il nostro inverno
per me già che stare al mondo mi sembra un inferno

restare fermo in questo vento qui è una gran fatica
mi perdo in questo mare, d'amare una formica
che porta via le briciole del nostro amore effimero
grandi più o meno come la testa di un fiammifero.

Perso tra i sogni metafisici sotto sonnifero
risplenderò nel male (vieni a svegliar Lucifero)
nel tuo perimetro c'è il suono della mia canzone:
sorprendersi di nuovo per la stessa emozione!

[rit:Why do you keep on whispering
Talking with your face turned away
You say that love don't come easy for you
What makes you think I ain't afraid
]

Tu che prepari quattro spicchi per mangiarne due domani,
che nonostante il tempo ci combaciano le mani
dall'alto dei rami io studio i miei piani,
ci daranno pene non pane 'sti brani, Mami

il fardello che ti porti addosso sarà la mia croce,
le ali che non hai sarebbero state voce.
Canto: urla atroci ed armonia d'incanto,
note di una melodia -poesia bagnata dal tuo pianto

Quando l'autunno segnerà la fine dell'estate
l'indecisione, il bivio, le strade separate.
Provviste sperperate, sprovvisto di sarcasmo
ed il futuro biasmo ci ha tolto l'entusiasmo

Vomito spasmo dalla corteccia
mentre tu ti sposti impolverata sulla breccia
è Radiofreccia, guardami le braccia
quando non avrai il coraggio di guardarmi in faccia...

[rit]


Dopo un periodo sotterraneo 
son venuto fuori per cambiare la mia muta
 terrore dell'altezza, l'ebbrezza trattenuta
vertigine assoluta: la verità è soluta
una promessa non è tale se non mantenuta!

Dall'alto si scruta il mare del timore
mi guiderà l'amore, ma qui non c'è timone.
La delusione è solo parte della confusione
-tentenno, aspetto un cenno
 ho perso il senno e la ragione

ma non è solo pazzia in questa melodia
non c'è un accento d'allegria, la brezza soffia via
il canto che si sposta lesto tra le fronde verdi
tra topi, corvi, capinere, scarafaggi e serpi...

Mi priverei del necessario solo per averti
domani tornerò di nuovo qui per rivederti
portarti verso nuovi lidi in volo sulla spalla
-una cicala canta, una cicala non balla.


[rit]

La Cicala è sul tubo e in freedownload 
(Solo una brutta storia EP, Claver Gold e Dj West 2011)
claire minipaniers chiara canestrini