Visualizzazione post con etichetta tarassaco piscialetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tarassaco piscialetto. Mostra tutti i post

martedì 3 giugno 2014

Il canto muto

Produzione Dj West



Si stan toccando solo i piedi di 'sti corpi a letto
capisco già come mi vedi anche se non l'hai detto
affetto affetto in tagli da un etto netto
metto i miei sbagli sotto i piedi, è così che svetto
dirti che t'amavo è imperfetto, come me del resto
come tutto questo
come quando ti chiedevo di non fare tardi
abbiamo fatto presto
scusa se non esco
scusa se non presto attenzione a ogni tuo gesto
mille sensazioni ed emozioni che mi investono
sì sarò più onesto, mi vorrei diverso
tornerò com'ero, dov'ero, mi sono perso
è tutto l'inverso, un raggio nel terso
non dà luce a sufficienza per quest'universo
ancora reimmerso, è tutto uno scherzo
non ho neanche la forza per dirti di non andartene adesso ma...

RIT
ecco il nostro canto muto
non c'ha avuto ma ci ha reso inseparabili
il tempo non ci ha trattenuto
ed ho temuto anche per me
ecco il nostro canto muto
ti ho tenuto stretta più di quanto immagini
oggi resterò seduto per tornare a giocare con te

Ho abbandonato convinzioni, giorni, amici e poi
ho abbandonato me per provare a essere noi
ho ritrovato te forte abbastanza
da non sentire la mia mancanza
il tempo che avanza e quello che manca
che non ci basta e mi guarda in tasca
tu sarai stanca, se vuoi puoi, scappa!
qui non si ritratta, so di che si tratta
mi barrico grappa e aggrappati forte
trottola a mille, zoccola sorte
fanno scintille le nostre corde
suonano accordi e vecchie note sorde
ci scorderanno ma rimarremo
seduti a bere il bicchiere mezzo pieno
e ci troveranno me mentre tremo
te mentre piangi luce d'arcobaleno
ma ancora sai..

RIT
ecco il nostro canto muto
non c'ha avuto ma ci ha reso inseparabili
il tempo non ci ha trattenuto
ed ho temuto anche per me
ecco il nostro canto muto
ti ho tenuto stretta più di quanto immagini
oggi resterò seduto per tornare a giocare con te


da Tarassaco*Piscialetto, Claver Gold e Dj West
 sul tubo

venerdì 29 giugno 2012

La rana e lo scorpione


Si sposta il limo nel fondale di quest'acqua scura
il sole batte su ninfee quasi in fioritura
dalla radura accanto spunta una strana figura
ed io ho già paura della sua natura

Un raggio batte sui miei occhi caldi a metà maggio
due frasi poi i coraggio folle di dargli un passaggio
uno scorpione sulla schiena come un tatuaggio
con l'impressione fissa che sarà l'ultimo viaggio

Respiro piano mentre scendo lento dalla fronda
non vedo il fondo -chissà l'acqua qui quant'è profonda
il primo passo poi una goccia di sudore gronda
non vedo neanche quanto sia distante l'altra sponda

Un'onda sposta i nostri corpi in equilibrio tra
fiducia, vita, convinzioni e generosità
sono sicuro che l'audacia non mi basterà
per arrivar di là -e sono già all'aldilà

A metà strada poi di colpo un colpo m'avvelena
morte di tutti i sensi e un aculeo sulla schiena
in due secondi do il saluto alla vita terrena
questa è la sua natura, il resto è la mia pena.

[Rit:]Ogni emozione è come sabbia se in mano a me
la tengo stretta tra le dita e mi scappa,
la delusione si fa rabbia notando che
la linea della vita al palmo si strappa.
L'aspettativa ha un prezzo amaro e costa caro,
e qui purtroppo non si parla di denaro.
Io mi riparo nel riflesso di un'impressione,
fiducia ed ossessione: la rana e lo scorpione.

Una goccia che cade da una foglia d’abete, turba la quiete
di uno specchio d’acqua che pare di stoffa e ne piega le sete
Io che mi fermo e contemplo due rive identiche,
non posso avanzare d’un metro lo stagno vibra d’onde concentriche

Un raggio di sole riscalda la pace dell’humus,
screzia le placche calde del mio carapace scuro
E io che non salto, non volo, non trapasso le onde 
Sarà una rana a farmi da Caronte qui fra sponde e sponde

Ammesso e concesso il dubbio che ha espresso adesso
non sa che non sono cattivo e spesso il primo a temere me stesso
perplessa mi carica la bestia che gracida
Siamo sicuri non conosca già la fine tragica in pratica?

Ma mentre nuota tesa qua e nell’acqua va..
spingo regole e remore giù dalla pelle verde del rettile
Qui non valgono norme le leggi o etiche man
Le spingo veleno dal mio organo erettile nelle molecole 

Mi disse: "Che hai fatto? Avevi giurato il contrario!"
Come hai fatto a fidarti di chi promette con la mano sul calcio?
Mentre affondiamo puntiamo gli abissi
di ogni promessa leggi i confini del tutto e soprattutto gli omissis


 [Rit.]

La rana e lo scorpione è sul tubo. 
Videoclip a cura di Albe e Nix
Terzo singolo estratto da Tarassaco*Piscialetto, 2012

venerdì 22 giugno 2012

Il Tanco dei pareri

...Dicono studia dicono prega
dicono mangia e chi se ne frega
dicono basta con quella roba
dicono droga, dicono prova

dicono nega, dicono ama...
si contraddicono e cambia la trama
cambia chi chiama, non chi rimane
resta la fame -perdonami mama.

Sveglia di colpo pallido in volto
come ogni notte vengo sepolto
in casa c'è gente, in frigo c'è niente
caffè bollente e cannone storto

canone inverso vengo reimmerso
dentro a un ricordo in cui mi ero perso
dentro un accordo che suona sordo
scorre sul braccio e diventa un verso...

Ciò mi spaventa, ciò mi rallenta
siamo d'accordo: vita tremenda!
Anime al bordo prendono il largo
siamo in ritardo, prendi la benda

tappami gli occhi e strappa le corde
prendi due H e gridale forte
prendi la cappa della mia stanza
la mia sostanza, o vita o morte.

Chili di ganja, scemi di corte
ho già sfidato ed odiato la sorte
ho già fumato la vita d'un fiato
e ho trovato serrate le strade e le porte.

Cercami oltre i figli di pa'
giù nella coltre l'oscurità
so che ti piace guardarmi negli occhi
e scoprire che qui qualcosa non va

fanno gli mc senza umiltà
scrivono lì, taggano qua
sono maestri coi loro gesti 
a manipolare la verità

Fuori è un casino, dentro è un continuo
vociferare di chi sta vicino
esco di casa, un piede giù in strada
salgo sul 13 incontro al destino.

[Rit.]Dicono se, dicono ma
chiedono a me come mi va
vogliono un "che", vogliono un re
che gli racconti la verità.
Vogliono me senza anima
voglio più stabilità
vogliono il clou, chiedono più 
del cielo grigio di sta città
e chiedono a me come mi va
dicono se, dicono Da'!
Ridono piano, dicono "chiamo"
e non dicon mai la verità.
Vogliono me senz'anima
voglion sapere che c'è di là
voglion avere, toccare e godere
sotto il falso nome di felicità.

Mentre vi tolgo la mano dal piatto
la voce d'un matto mi sveglia gridando
sta raccontando gli sbagli che ho fatto
di quando distratto mi andavo drogando

Stavi cercando il telecomando
togli sto disco cristo santo
io non ti ho visto, tu non mi hai visto
siamo d'accordo, senza che insisto.

In questa fantomatica scena
siamo la crema, siamo la pena
dell'anima piena di merda in vena
lividi e sangue giù nell'arena.

Niente per cena - un 5 sul tema
sbagli degli altri e reazioni a catena
azioni, reazioni, ematomi, canzoni,
emozioni da brividi lungo la schiena

vedo una schiera di bocche aperte
e sinceramente non mi diverte
sto brutto ambiente, cambia la gente
inverte i pensieri e riempie la mente

Stupefacente- "che c'hai da accende?"
se ci frequenti smokki frequente
sbocchi di Rosso Piceno indosso
l'abito a lutto sempre presente.

Fumo negli occhi Abitudinèri
io me ne fotto dei vostri pareri
io me ne fotto di fare il botto
giù dai cantieri, 6 piedi sotto.

Tieniti forte quando ripassi
sparano nubi i polmoni di Massi
ciccio sui tubi, cuociamo massi
la dura vita da schiacciasassi.

[Rit.]Dicono se, dicono ma
chiedono a me come mi va
vogliono un "che", vogliono un re
che gli racconti la verità.
Vogliono me senza anima
voglio più stabilità
vogliono il clou,chiedono più 
del cielo grigio di sta città
e chiedono a me come mi va
dicono se, dicono Da'!
Ridono piano, dicono "chiamo"
e non dicon mai la verità.
Vogliono me, senz'anima
voglion sapere che c'è di là
voglion avere, toccare e godere
sotto il falso nome di felicità!

Il Tanco dei pareri è sul tubo.
Primo singolo estratto da Tarassaco*Piscialetto
Claver Gold & Dj West, GloryHole Records 2012